Massimo Bessone

Ex Assessore provinciale all'Edilizia pubblica, Patrimonio, Libro fondiario e Catasto

Politica

Cortellessa confonde un Protocollo istituzionale con una polemica politica. Prima di parlare, però, sarebbe opportuno conoscere i fatti.

Sul quotidiano Alto Adige del 01.07.2026 a pag. 29 leggo con sorpresa le dichiarazioni del consigliere Tommaso Cortellessa, che dimostrano voglia di apparire su un importante quotidiano, ma una conoscenza quantomeno superficiale del Protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Bolzano, il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio.

Non si tratta di opinioni, ma di atti amministrativi pubblici e dunque vorrei fare un po’ di chiarezza per i cittadini e per lo stesso Consigliere.

Dal 2007 la Provincia attua un accordo istituzionale che ha un obiettivo molto chiaro: acquisire aree militari non più utilizzate affinché possano essere restituite ai Comuni e destinate ai cittadini e come contropartita, riqualificare le infrastrutture militari esistenti.

Nel periodo in cui ho avuto l’onore di ricoprire l’incarico di Assessore provinciale al Patrimonio e all’Edilizia pubblica, questo percorso è stato ulteriormente sviluppato con la sottoscrizione del quarto Accordo di programma e del sesto atto di permuta.

Il principio è sempre stato semplice e trasparente: la Provincia investiva risorse proprie per costruire nuovi edifici destinati ai militari, realizzare nuovi alloggi di servizio, ristrutturare caserme e adeguare infrastrutture dell’Esercito. In cambio acquisiva aree militari ormai inutilizzate, spesso in stato di degrado, che venivano poi cedute ai Comuni per realizzare alloggi, servizi pubblici, aree verdi e spazi destinati alla collettività.

Sostenere oggi che queste operazioni abbiano sottratto opportunità alle Forze dell’Ordine significa travisare completamente la realtà.

Al contrario, proprio durante il mio mandato, oltre a consegnare innumerevoli aree militari ai Comuni, anche a quello di Merano, e palazzine ai militari in molti comuni altoatesini, insieme al ex Prefetto dott. Vito Cusumano e all’allora Questore dott. Giuseppe Pallini, abbiamo cercato ogni soluzione possibile per destinare gli alloggi militari non utilizzati anche al personale delle Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di incentivarne la presenza stabile in Alto Adige.

Per quanto riguarda i Carabinieri, appartenendo anch’essi al Ministero della Difesa, questa possibilità era concretamente perseguibile, ma le nostre richieste, fatte a tutti i Ministri della Difesa che si sono succeduti nei miei 5 anni da Assessore, non hanno mai trovato da loro risposte o fatti.

Diversa era invece la situazione della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, che dipendono da Ministeri differenti. Nonostante le interlocuzioni avviate e la disponibilità manifestata, ci fu rappresentato che, sotto il profilo giuridico e amministrativo, tale soluzione non era praticabile.

Non capisco poi cosa voglia dire il Consigliere nel suo discorso sulle aree demaniali date al Comune di Bressanone dal sottoscritto e poi, secondo lo stesso destinate all’IPES, non sono a conoscenza di cosa ne farne il Consiglio comunale ora a distanza di anni dalla mia consegna.

Questa è la verità dei fatti.

Il consigliere Cortellessa dovrebbe distinguere tra ciò che è politicamente conveniente raccontare e ciò che è realmente previsto dagli accordi istituzionali e dalle competenze dei diversi Ministeri.

Il confronto politico è sempre benvenuto, ma dovrebbe poggiare sulla conoscenza degli atti e dei risultati raggiunti, non su ricostruzioni parziali o volutamente fuorvianti per ottenere qualche titolo di giornale.

Chi ha amministrato sa che governare significa assumersi responsabilità e portare risultati concreti. I nuovi alloggi consegnati ai militari, le caserme riqualificate e le numerose aree restituite ai Comuni dell’Alto Adige sono fatti documentati e verificabili. Ed è su questi fatti che preferisco essere giudicato.

Massimo Bessone

Ex Assessore provinciale al Patrimonio ed Edilizia Pubblica

Coordinatore del Comitato Costituzionale 308 di Futuro Nazionale Alto Adige

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.