Bessone: “Aggressione su un bus di linea. Alto Adige da Isola Felice a Far West!”
Bolzano, 24 aprile 2026 – “Sempre più cittadini vivono con un crescente senso di degrado e paura, soprattutto in determinati quartieri, nelle ore serali e sui mezzi pubblici. Una situazione aggravata da un’immigrazione allo sbando che sta minando la sicurezza e la serenità della nostra comunità. Un tempo l’Alto Adige era un’isola felice, un modello di sicurezza e civiltà. Oggi, assistere a scene da Far West con coltelli puntati alla gola dei lavoratori è l’amara conferma di un fallimento totale.” Con queste parole, il referente del Comitato Costituente bolzanino di Futuro Nazionale interviene duramente sull’ultima aggressione avvenuta sulla linea 110.
Costi per i cittadini: L’insicurezza non è solo un problema di ordine pubblico, ma un enorme onere economico che grava sulle tasche dei cittadini e delle aziende.
Costi per le imprese: Aziende come SASA e SAD, oltre alle imprese private che gestiscono la mobilità, sono costrette a investire somme ingenti in sicurezza privata, telecamere e bodycam.
Danni al servizio: Ogni aggressione comporta interruzioni di pubblico servizio, ritardi e la necessità di assistenza medica e psicologica per il personale, con costi che ricadono inevitabilmente sulla Provincia e sullo Stato.
Degrado sociale: Non parliamo solo di risse, ma di individui che circolano armati di coltelli e altri oggetti atti a offendere, pronti a colpire chiunque chieda semplicemente il rispetto delle regole, come il possesso di un biglietto.
Basta impunità: pene certe e rimpatri.
Bessone ribadisce che la situazione è diventata insostenibile a causa di un’immigrazione fuori controllo che alimenta il degrado urbano.
“Queste persone vengono spesso abbandonate a sé stesse e finiscono per vivere di violenza, non rispettando le nostre leggi né la nostra cultura. Non possiamo più permettere che i nostri lavoratori, specialmente le donne nei turni serali, debbano temere per la propria vita.”
Ci vuole un intervento drastico e immediato, soprattutto a livello governativo.
Certezza della pena: Chi sbaglia deve scontare punizioni severe in carcere. La legge deve tornare a far paura a chi delinque.
Rimpatri immediati: Come dice giustamente il Generale Roberto Vannacci, chi non si adegua alle nostre regole e commette reati deve essere allontanato dal nostro Paese senza eccezioni.
Presidio del territorio: Maggiori tutele per il personale viaggiante e tolleranza zero verso chiunque giri armato.
Più autonomia e maggiori poteri alle forze dell’ordine!
“Bolzano deve tornare a essere una città sicura. Non siamo disposti ad accettare questa deriva di violenza e i costi esorbitanti che ne derivano. È ora di riportare l’ordine e la legalità nelle nostre strade.”
Massimo Bessone
Referente del Comitato Costituente di Bolzano di Futuro Nazionale
Ex Assessore provinciale e Consigliere regionale