Bolzano – Corrarati: “Ronde di vigilanti in centro città come si fa già in Piazza Silvius Magnago”
Bessone: “Bene il ‘Modello Bessone’ da me applicato per i palazzi provinciali, ma ricordiamoci che il conto salato dell’immigrazione lo pagano i cittadini.”
BOLZANO, 20 Aprile 2026 – “Accolgo con favore il piano di vigilanza privata nel centro di Bolzano di cui parla oggi sui mass media il sindaco di Bolzano: è la conferma che la strada della fermezza che tracciai nel 2020 era quella corretta”. Così Massimo Bessone, già Assessore provinciale e attuale referente del Comitato costituente di Bolzano di Futuro Nazionale, commenta l’avvio delle pattuglie in città, lanciando però un duro atto d’accusa contro le politiche che depotenziano la sicurezza.
Vedere oggi il Comune applicare questo sistema mi lusinga,” prosegue Bessone. “Nel settembre 2020, fui io il primo a dover intervenire con bandi per guardie giurate in Piazza Silvius Magnago. Fu una scelta obbligata dalle grida d’aiuto delle donne impiegate nei palazzi provinciali vicino alla stazione, costrette, nel periodo del Covid, nel quale le strade erano più isolate, a subire degrado, spaccio e pesanti attenzioni sessuali negli anfratti degli edifici pubblici. Esistono video inequivocabili di quel periodo che mostrano scene di degrado a pochi passi dagli uffici: situazioni che un’amministrazione seria non poteva tollerare.”Bessone punta il dito contro le priorità del governo e l’atteggiamento di certa politica:
Risorse e Militari: “È inaccettabile che si continuino a inviare risorse economiche massicce verso il conflitto in Ucraina mentre le nostre città sono sotto assedio. I militari devono uscire dalle caserme: le nostre risorse servono a combattere la guerra al degrado interno, non i conflitti remoti.”
Rispetto per le Forze dell’Ordine: “Il lavoro delle Forze dell’Ordine è già difficilissimo, ma diventa impossibile quando una determinata parte politica le denigra, le ridicolizza e ne limita l’azione con un garantismo a senso unico. Se oggi la Polizia viene vezzeggiata e privata di autorità dalla politica, immaginiamoci quanto sarà dura per delle guardie giurate gestire l’ordine pubblico senza strumenti adeguati.”
Certezza della Pena: “Il cuore del problema resta uno: fino a quando non avremo la certezza della pena, non vinceremo mai questa battaglia. Senza la garanzia che chi delinque finisca e resti in cella, ogni sforzo di vigilanza sarà vanificato dal senso di impunità che regna sovrano.”
“Ringrazio il Sindaco per aver preso ispirazione” conclude il referente di Futuro Nazionale, “ma ora servono soluzioni strutturali. Basta finanziare guerre altrui, basta ostacolare chi porta una divisa e, soprattutto, stop all’immigrazione incontrollata. Prima delle remote guerre internazionali, occupiamoci delle quotidiane guerre al degrado e alla violenza che i nostri concittadini sono costretti a combattere quotidianamente davanti alla porta di casa.
Massimo Bessone
Referente Comitato Costituente di Futuro Nazionale di Bolzano
Già Assessore Provinciale e Consigliere Regionale