Piscina di Salorno, Bessone – Futuro Nazionale: «La sinistra e le “Pari Inopportunità” festeggiano in vasca contro la nostra presa di posizione, ma cambiano le carte in tavola per coprire una ghettizzazione»
BOLZANO / SALORNO – In merito alle notizie e alle immagini apparse ieri sui quotidiani, che vedono esponenti della sinistra e rappresentanti delle Pari Opportunità riuniti al Lido di Salorno per una sorta di “manifestazione in piscina” volta a contestare la forte presa di posizione di Futuro Nazionale sull’orario riservato all’islam e al burkini, interviene Massimo Bessone, Referente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale per l’Alto Adige ed ex Assessore provinciale.
«Assistiamo alla consueta messa in scena della sinistra: si ritrovano in vasca esibendo i muscoli per protestare contro la posizione che abbiamo fermamente espresso nei giorni scorsi. Ma nel farlo compiono il classico gioco di prestigio di chi non sa come giustificarsi: cambiare le carte in tavola a partita in corso», attacca Bessone.
«Mettiamo in chiaro le cose, affinché non ci siano dubbi: nessuno ha nulla contro un’iniziativa o una serata aperta e dedicata a tutte le donne che desiderano un momento di serenità o di privacy. Anzi! Il punto fondamentale, che la sinistra cerca disperatamente di nascondere, è la genesi di questa operazione. Un conto è organizzare un servizio rivolto all’intera cittadinanza femminile, un altro conto è riservare un impianto pubblico su base confessionale per venire incontro ai dettami islamici e al burkini. Quella era e rimane una scelta discriminatoria, un sistema di corsie preferenziali su base religiosa che rischia di creare cittadini di serie A e di serie B».
Bessone prosegue richiamando i principi guida della vera inclusione: «L’inclusione non si costruisce creando nuove divisioni o assecondando logiche di ghettizzazione che finiscono per isolare le persone anziché integrarle. Una società davvero aperta è quella in cui tutti condividono gli stessi spazi, con gli stessi diritti e gli stessi doveri. Se un servizio pubblico viene piegato a criteri confessionali, la disparità è palese: l’uguaglianza vale per tutti, oppure non è uguaglianza. Separare o nascondere non è progresso, è una resa culturale».
Infine, l’affondo sulla politicizzazione delle Commissioni: «Vedere organismi istituzionali prestarsi a queste passerelle dimostra come le Pari Opportunità si siano ormai trasformate in “Pari Inopportunità”. I cittadini devono sapere che essendo cariche nominate ed elette dalla politica e dai partiti, in determinati casi lavorano più per la politica e per la propaganda di parte, che per il bene reale delle donne».
«Futuro Nazionale continuerà a difendere il principio che i luoghi pubblici debbano unire e mai dividere, garantendo pari dignità, rispetto delle regole e parità di accesso per tutti, senza privilegi né finzioni ideologiche», conclude Massimo Bessone.
Massimo Bessone
Referente Comitato Costituente Futuro Nazionale Alto Adige
Ex Assessore provinciale AA – Consigliere Regionale TAA