PISCINA BALNEUM E TESSERINI DISABILITÀ: BESSONE (SÌAMO VIPITENO), “NESSUNA PRECLUSIONE E VOLONTÀ DEL SINDACO DI COLLABORARE, MA SCELTA SBAGLIATA DELLA GIUNTA CHE CREA PROBLEMI DI PRIVACY E CONFUSIONE”
“Non c’è malafede nei confronti delle persone con disabilità, ma la frammentazione delle fasce provinciali e la richiesta di esibire verbali medici o dichiarare la percentuale in cassa ledono la dignità dei cittadini.”
VIPITENO— A seguito dell’interrogazione consiliare presentata dal consigliere comunale Massimo Bessone (Lista Civica “SìAmo Vipiteno – Wir sind Sterzing”) in merito alle modalità di verifica delle percentuali di invalidità e all’applicazione degli sconti presso il Centro Balneare Balneum, e alla successiva risposta del Sindaco Peter Volgger, il consigliere Bessone intende fare chiarezza sulla posizione politica e amministrativa della vicenda.
«Desidero premettere ed evidenziare con la massima chiarezza che da parte del Sindaco c’è piena volontà di collaborare e nessuna preclusione nei confronti delle persone con disabilità. Tuttavia, la risposta emersa dimostra un’evidente mancanza di approfondimento tecnico e normativo da parte della Giunta. Modificare gli standard e i range delle tesserine rilasciate dalla Provincia Autonoma di Bolzano ha creato una grave criticità legata alla privacy e alla dignità della persona» dichiara Bessone
IL NODO DELLE FASCE E IL RISPETTO DELLA PRIVACY
La Provincia Autonoma di Bolzano ha istituito uno specifico tesserino di riconoscimento per le persone con disabilità proprio al fine di evitare che i cittadini debbano esibire documenti medici o dichiarare pubblicamente dati sanitari riservati. La tessera indica l’appartenenza a una macro-fascia di invalidità civile (es. 74%-99%), garantendo il diritto alle agevolazioni previste senza violare la riservatezza.
Il Comune di Vipiteno ha invece scelto in autonomia di frammentare ulteriormente le tariffe del Balneum (45%-74%, 75%-89%, 90%-100%), rendendo insufficiente la presentazione della sola tessera provinciale e spingendo il personale alla cassa a richiedere la percentuale numerica esatta o la presentazione di verbali medico-legali.
«L’episodio segnalatomi da una cittadina, costretta a dover dichiarare pubblicamente la propria percentuale di invalidità davanti ai propri figli e a una lunga fila alla cassa, è inaccettabile. Gli strumenti provinciali ed europei (come la Disability Card) nascono esattamente per proteggere i cittadini da queste umiliazioni» aggiunge Bessone
CONFUSIONE NORMATIVA TRA INVALIDITÀ CIVILE E LEGGE 104
Dalla risposta della Giunta emerge inoltre una grave e imbarazzante confusione sul piano giuridico e amministrativo tra Invalidità Civile e Legge 104 (handicap grave):
• Invalidità Civile: Valuta la riduzione della capacità lavorativa (o le difficoltà persistenti per i minori) ed è espressa in percentuale (es. 46%, 67%, 74%, 100%). In Alto Adige il relativo tesserino è gestito tramite l’Amministrazione Provinciale.
• Legge 104/1992: Accerta la condizione di handicap e la sua gravità (art. 3 comma 1 o comma 3) e fa capo alle verifiche INPS. Non prevede una percentuale numerica.
Si tratta di due percorsi e diritti distinti: si può avere il 100% di invalidità civile senza Legge 104, o un handicap grave ai sensi della Legge 104 con una percentuale inferiore o perfino senza percentuale (come nel caso dei minori). Confondere la certificazione INPS della Legge 104 con i verbali di invalidità civile o pretendere l’esibizione di estratti di verbali di fronte alla cassa di una piscina comunale dimostra una carenza di visione tecnica che va subito corretta.
L’APPELLO ALLA GIUNTA: RITORNO AGLI STANDARD PROVINCIALI
Il consigliere Bessone ribadisce che il diritto del Comune di effettuare controlli non è mai stato messo in discussione, ma le modalità non possono prescindere dalla tutela dei dati personali e dalla dignità della persona.
«Invito formalmente il Sindaco e la Giunta a rivedere le delibere tariffarie del Balneum, riallineando gli scaglioni di sconto alle macro-fasce ufficiali previste dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Basterebbe accettare la semplice esibizione del tesserino provinciale o della Carta Europea della Disabilità per risolvere alla radice qualsiasi problema di privacy, eliminando controlli invasivi e restituendo il giusto rispetto ai cittadini. » conclude Bessone.
Massimo Bessone
Consigliere Comunale “SìAmo Vipiteno – Wir sind Sterzing”
Consigliere della Comunità comprensoriale Alta Valle Isarco – Wipptal
Referente Futuro Nazionale AA – Comitato costituente 308
Già Assessore provinciale Alto Adige ed ex Consigliere regionale TAA
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