Massimo Bessone

Assessore all'Edilizia pubblica, Patrimonio, Libro fondiario e Catasto

Amministrazione

Ristrutturato ed inaugurato il Rifugio Nino Corsi in Val Martello. Bessone: ”È il nostro compito garantire la sicurezza in montagna degli escursionisti ed alpinisti. I rifugi sono un importante punto d’appoggio per il soccorso alpino”

I lavori di ampliamento e ristrutturazione del Rifugio Nino Corsi e dell’edificio “Badhaus”, situato in fondo alla Val Martello, nel Parco nazionale dello Stelvio sono conclusi. Oggi (22 luglio) il Presidente della Provincia Arno Kompatscher, e  l’Assessore provinciale all’Edilizia pubblica e Patrimonio Massimo Bessone, hanno inaugurato ufficialmente il Rifugio Nino Corsi e la  casa “Badhaus”.

Il rifugio Nino Corsi, che si trova ad un’altitudine di 2.264 m s.l. ed ora ha un volume di 3.400 mc suddivisi su quattro piani, è esposto a condizioni climatiche estreme a causa della sua posizione, è stato riqualificato nell’arco di due anni dalla Ripartizione amministrazione del Patrimonio.  Il rifugio è uno dei 27 rifugi, la cui proprietà nel 1999 è passata dallo Stato alla Provincia ed è gestito dalla Ripartizione Amministrazione del Patrimonio della Provincia, che fa capo all’Assessore Bessone. La casa “Badhaus”, che si trova a pochi metri dal rifugio, è stata ristrutturata da parte del Comune di Martello.

“I rifugi sono un biglietto da visti importante della nostra Provincia e noi dobbiamo operare per renderli e mantenerli sicuri e accessibili a escursionisti locali e turisti. Lavorare ad altitudini elevate, come quella nella quale è situato il rifugio, è assai difficile, il periodo d’intervento è assai breve e i costi dei materiali per realizzare rifugi a queste quote sono elevati, perché portati qui con l‘elicottero. In questo progetto sono stati investiti complessivamente 1,6 milioni di euro ed i lavori sono stati effettuati prevalentemente da imprese altoatesine” ha sottolineato l’Assessore Massimo Bessone

I lavori al rifugio ora gestito da Uli Müller, sono stati coordinati dal direttore dell’Ufficio per la gestione tecnica delle costruzioni Luca Carmignola, il RUP del progetto è Ralph Rathiens, collaboratore del medesimo ufficio. I lavori sono stati eseguiti dal consorzio d’imprese Arcfactory Stabiles e dal raggruppamento temporaneo d’imprese Holzbau Brida Srl con il sostegno di altre imprese.  Il rifugio è stato ampliato e ristrutturato secondo i criteri sostenibilità ed è stato adeguato alle norme vigenti in materia di statica e protezione antincendio. È stato migliorato l’isolamento termico e la situazione statica dei tetti esistenti, che sono stati rimossi e ricostruiti.

La storia del rifugio

Costruito nel 1882 dalla sezione alpinistica di Dresda del Club Alpino Austro-Tedesco (DÖAV), il rifugio Nino Corsi è stato un punto di appoggio per un comando della sezione austro ungarica durante la Prima guerra mondiale. Dopo la fine della Prima guerra mondiale, l’edificio fu saccheggiato e gravemente danneggiato e nel 1921 è poi passato alla sezione del CAI di Milano.  Con il sostegno finanziario della famiglia Foglia – Corsi il rifugio venne restaurato e nel 1939 venne ribattezzato con il nome dello sciatore alpino Nino Corsi. Dal 1999 il rifugio è di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano. Oggi è un punto di appoggio per gli escursionisti ed alpinisti nonché per il soccorso alpino. 

Dopo la cerimonia ufficiale di inaugurazione, il presidente ha potuto esaminare i lavori di ammodernamento e ampliamento del rifugio e delle abitazioni dell’alta Val Martello, nelle immediate vicinanze dal luogo della struttura ricettiva. “La collaborazione tra il Comune e i diversi uffici provinciali è stata esemplare”, afferma Kompatscher. I lavori riguardano la realizzazione di due nuovi depuratori, il collegamento alla rete in fibra ottica del rifugio, la realizzazione di una condotta per l’antincendio e il collegamento in media tensione del rifugio Nino Corsi.

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