Massimo Bessone

Ex Assessore provinciale all'Edilizia pubblica, Patrimonio, Libro fondiario e Catasto

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Bolzano, Massimo Bessone (Futuro Nazionale): «LGBTQ+ che inneggiano ai Paesi islamici, femministe che ignorano gli stupri. Dal corteo «Buntes Südtirolo» un corto circuito ideologico: sfilano per la Palestina e ignorano l’insicurezza e la violenza sotto casa»

BOLZANO, 10 ottobre 2026 – Massimo Bessone, referente del Comitato Costituente di Bolzano 308 di Futuro Nazionale, esprime forte disappunto in merito alla manifestazione «Buntes Südtirolo» che ha attraversato il centro cittadino.

«Rispetto per chi manifesta, ma ci troviamo di fronte a un assurdo corto circuito ideologico e mediatico», dichiara Massimo Bessone. «Mentre la nostra città affronta problemi quotidiani concreti legati al degrado e all’insicurezza, si scende in piazza per occuparsi di geopolitica globale, come la questione palestinese, trattando temi complessi senza spesso conoscerne a fondo le reali dinamiche, mentre si voltano le spalle ai problemi che i cittadini vivono ogni giorno sotto casa».

«È sconcertante notare la contraddizione di certe piazze», continua Bessone. «Da un lato vediamo collettivi femministi pronti a scendere in strada contro un generico ‘patriarcato‘, ma che poi tacciono di fronte a episodi reali e gravissimi. L’altro giorno, proprio vicino alla stazione — lungo il percorso dove oggi è passato il corteo — si è consumata una presunta violenza sessuale ai danni di una minorenne. Eppure, da queste realtà non si leva una parola di ferma condanna quando i responsabili di tali soprusi o del degrado cittadino sono stranieri. Questo clima di insicurezza finisce per condizionare la vita delle donne, costrette ad aver paura persino di uscire la sera».

«Un altro evidente controsenso», incalza il referente di Futuro Nazionale, «riguarda la presenza di associazioni e movimenti LGBTQ+ che manifestano a sostegno di realtà di matrice islamica radicale, dimenticando o ignorando come in molti di quei contesti le minoranze sessuali siano sistematicamente perseguite, represse e prive di qualsiasi diritto».

Massimo Bessone conclude ribadendo la linea del movimento: «Chi viene nel nostro territorio per lavorare, integrarsi e rispettare le regole e la nostra comunità è il benvenuto e non deve mai essere oggetto di alcuna discriminazione. Ma chi viene qui per delinquere, creare degrado o usare violenza non può beneficiare di alcuna giustificazione ideologica: servono regole certe, l’operatività dei CPR, tolleranza zero ed espulsioni immediate per chi non rispetta la legalità. La sicurezza dei bolzanini e la tutela dei nostri cittadini devono venire prima di qualsiasi slogan di piazza».

Massimo Bessone – Referente Comitato Costituente Bolzano 308, Futuro Nazionale
Ex Assessore provinciale e Consigliere regionale

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