Massimo Bessone

Assessore all'Edilizia pubblica, Patrimonio, Libro fondiario e Catasto

Politica

Il Consiglio comunale di Bolzano rimane indifferente dinnanzi al degrado. Bessone: “Il “Taser” non è violenza è prevenzione della violenza”

Ieri il Consiglio comunale, con la mancata approvazione della mozione presentata dalla Lega per dotare di “Taser” gli agenti della Polizia municipale del nucleo operativo di sicurezza urbana di Bolzano, ha perso un’altra occasione per operare per la sicurezza dei cittadini. Chi afferma che il dispositivo di contenimento da remoto “BolaWrap” possa sostituire il “Taser” sbaglia. Perché difficilmente permette un utilizzo corretto, nel caso in cui il soggetto verso il quale viene lanciato il laccio sia vicino ad altre persone, queste possono essere colpite, rendendo impossibile l’immobilizzazione di chi delinque.

In un’ottica di prevenzione e controllo, già in passato avevo apprezzato molto le affermazioni del comandante della Polizia Municipale di Bolzano Fabrizio Piras in merito alla possibilità di dotare i vigili urbani dello storditore elettrico “Taser”. Chi meglio di lui, dopo tanti anni d’esperienza sa cosa è meglio per i propri agenti, per chi ogni giorno si adopera per combattere i reati, per proteggere e dare sicurezza ai propri cittadini. Io sono dell’idea che ogni forza di Polizia deve disporre delle tecnologie più avanzate per prevenire, impedire e porre fine ai reati, per assicurare alla giustizia chi delinque. L’Alto Adige non è più quell’isola felice d’un tempo e Bolzano è la cartina di tornasole di come un’immigrazione incontrollata e una mancanza cronica della certezza della pena nel nostro Paese abbiano cambiato radicalmente le nostre città.

Il mio ufficio dà sul parco della stazione ed ogni giorno assisto, mio malgrado, a scene di degrado che spesso sfociano in risse ed accoltellamenti, in ferimenti e quotidianamente gli agenti che intervengono mettono a rischio la propria vita.

Chi protegge la nostra incolumità, quella delle nostre famiglie, dei nostri figli, chi previene i reati, deve essere messo in condizioni di poter lavorare bene ed in sicurezza.

Il “Taser” non è violenza è prevenzione della violenza!

E chi è contrario a dotare le forze di Polizia di questa strumentazione lo fa perché o non è conscio del degrado a cui i cittadini sono quotidianamente esposti o perchè non ha fiducia delle forze dell’ordine, di chi lavora ogni giorno per la nostra sicurezza,” afferma l’assessore Massimo Bessone.

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