Massimo Bessone

Ex Assessore provinciale all'Edilizia pubblica, Patrimonio, Libro fondiario e Catasto

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Bressanone – IPES, ascensore fuori servizio da oltre un mese, anziani e persone malate prigionieri in casa.

Sono stato contattato da alcuni condomini di un condominio IPES in via Wolkenstein 15, nel quartiere di Millan a Bressanone, ove mi è stato riferito che da oltre un mese e mezzo un ascensore in una palazzina IPES, è completamente fuori servizio, causando gravi disagi ai residenti, in particolare a persone anziane e con gravi problemi di salute.

Negli appartamenti al terzo e quarto piano vivono infatti cittadini ultraottantenni, alcuni con invalidità al 100%, problemi cardiaci, difficoltà di deambulazione e patologie oncologiche. Persone fragili che, senza ascensore, sono costrette ad affrontare ogni giorno più di 50 gradini, spesso rinunciando persino a uscire di casa. Una situazione che ha conseguenze pesanti sulla vita quotidiana: fare la spesa, recarsi in ospedale o anche solo mantenere un minimo di movimento diventa estremamente difficile, se non impossibile. Di fatto, queste persone si trovano isolate e private della propria autonomia.

Non si tratta di un episodio isolato: già nell’ultimo anno l’ascensore ha funzionato a singhiozzo, con continui guasti mai risolti in maniera definitiva. Oggi però si è superato ogni limite di tollerabilità.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: a detta degli inquilini, dopo le segnalazioni, l’IPES avrebbe comunicato di aver delegato la gestione del problema a una ditta incaricata della manutenzione degli ascensori, invitando i residenti a rivolgersi direttamente a quest’ultima. Tuttavia, riferiscono gli stessi inquilini, nessuno si sarebbe mai fatto vivo. Il guasto, inoltre, verrebbe giustificato con la mancanza di pezzi di ricambio, una motivazione che non può giustificare tempi così lunghi.

Conosco bene il lavoro dell’IPES e l’attenzione della sua presidente, la dottoressa Francesca Tosolini, persona che ho sempre apprezzato per serietà e impegno. Proprio per questo motivo ritengo ancora più singolare quanto sta accadendo: non è concepibile che in un edificio un ascensore funzioni a intermittenza per un anno e rimanga completamente fermo per oltre un mese.

È inaccettabile che nel 2026, in una città come Bressanone, persone anziane, malate e con disabilità vengano lasciate in queste condizioni.

Chiedo con forza all’IPES e a tutti i soggetti competenti di intervenire immediatamente per ripristinare il servizio e garantire una soluzione stabile e definitiva.

La dignità delle persone, soprattutto di quelle più fragili, non può essere ignorata.

Bressanone, 27.03.2026

Massimo Bessone

Già Assessore provinciale e Consigliere regionale

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