Bessone, ex Assessore provinciale all’Edilizia pubblica: “Ötzi al Museion, una proposta fatta in Giunta ma mai voluta valutare: oggi più attuale che mai.”
Sul dibattito riaperto in questi giorni riguardo al Museion e alla possibile collocazione della mummia di Ötzi, ritengo doveroso intervenire per chiarire una posizione che nasce da un’esperienza diretta di governo, per di più in un ruolo cruciale.
Nella scorsa legislatura, nel mio ruolo di Assessore provinciale con deleghe al patrimonio e all’edilizia pubblica, ho elaborato scelte strategiche sugli immobili e sulle strutture della Provincia, ma quella del museo di Ötzi non mi ha mai convinto ed è stata fonte di dibattito in Giunta provinciale.
“In Giunta provinciale avevo infatti espresso una visione diversa: collocare Ötzi al Museion e ripensare l’utilizzo complessivo delle strutture esistenti.”
Una proposta che non fu mai oggetto di analisi tecnica o di ricerca di mercato, perché la maggioranza della Giunta aveva già deciso di mantenere il Museion esclusivamente dedicato all’arte contemporanea.
La scelta dell’area ex Enel, infatti, deriva da studi e valutazioni impostati dalla ripartizione musei su opzioni già delimitate, tra le quali la soluzione Museion non era inclusa.
La mia posizione era supportata da elementi concreti:
• una collocazione più centrale e facilmente accessibile;
• spazi più ampi, luminosi e funzionali;
• una collocazione imponente, inerente a un reperto di così grande valenza storica;
• costi significativamente più contenuti, trattandosi di una struttura già esistente;
• una coerenza anche simbolica, con un edificio che richiama un “cubo di ghiaccio”, elemento strettamente legato alla storia di Ötzi.
“Non si trattava di una provocazione, ma di una proposta concreta, sostenibile e già pronta all’utilizzo.”
Se su questa visione in Giunta provinciale ero solo, della stessa opinione era anche Vittorio Sgarbi, critico d’arte di fama mondiale e allora Presidente del MART, con il quale abbiamo visitato insieme le strutture museali dell’Alto Adige e con il quale ci siamo confrontati su questa mia volontà e su molte altre sfaccettature della storia e cultura altoatesina.
All’interno della Giunta, appunto, quando provai a proporre questa mia volontà, non fu condivisa: i toni divennero accesi e fui tacciato di non conoscere e non valorizzare l’arte contemporanea in mostra al Museion.
Si scelse, allora, di seguire un’altra strada.
“In quel contesto ho ritenuto corretto mantenere il confronto all’interno delle istituzioni, senza espormi pubblicamente, proprio perché parte in causa nelle decisioni.”
Oggi, non avendo più responsabilità di governo, ritengo giusto e trasparente esprimere il mio punto di vista.
Ribadisco quindi che una soluzione basata su un diverso utilizzo delle strutture esistenti meriterebbe una valutazione seria. In particolare, uno scambio di funzioni tra i musei potrebbe rappresentare una scelta pragmatica:
il Museion potrebbe ospitare Ötzi, mentre l’attuale sede del museo archeologico potrebbe essere destinata all’arte contemporanea, risultando più proporzionata ai flussi di visitatori e più sostenibile nella gestione.
Quando si parla di milioni di euro pubblici, il tema dei costi non è secondario. Le scelte devono essere sostenibili e orientate al miglior utilizzo delle risorse.
Rimango fortemente dell’idea che la collocazione di Ötzi sul Virgolo fosse il progetto più affascinante, che avrebbe portato ancora più prestigio a tutta la città. Tuttavia, sulla base delle valutazioni tecniche della conferenza dei servizi, il progetto così come presentato in quel momento non garantiva sufficienti condizioni di sicurezza e convenienza per la Provincia, e per questo è stato da me bloccato.
Oggi il dibattito si riapre.
“Credo sia il momento di affrontarlo senza pregiudizi, valutando anche soluzioni che in passato non sono state approfondite.”
Con un unico obiettivo: utilizzare al meglio il patrimonio pubblico nell’interesse dei cittadini.
Massimo Bessone
Referente di Futuro Nazionale per il Comitato costituente di Bolzano
Ex Assessore provinciale al Patrimonio, Edilizia pubblica, Catasto e libro fondiario
Ex Consigliere regionale TAA