2018.05.02 Bressanone – Ottima presa di posizione del sindaco contro l’accattonaggio! La gente non ne può più! Ora, però, facciamo rispettare il regolamento!

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Ottima la presa di posizione del sindaco di Bressanone, dr Peter Brunner, in relazione all’accattonaggio molesto, a Bressanone proprio non se ne può più!
Ormai il centro città è invaso da soggetti che non si limitano più a chiedere l’elemosina, ora il loro fare sempre più insistente, soprattutto con le categorie più deboli, assomiglia sempre più ad una pretesa, un dovere per il cittadino o il turista che si appresta a passare ove il richiedente denaro staziona.
La gente è stufa di questa situazione che non giova a nessuno e danneggia l’immagine della città.
Nella scorsa legislatura avevo presentato una mozione contro l’accattonaggio, bocciata dalla maggioranza, in questa il sindaco, avvalendosi anche della nostra opinione, ha partorito un’ordinanza diventata poi regolamento, che nonostante le limitazioni imposte dalla legge può funzionare, è il momento che venga messo in atto con severità.
Ritengo importante sottolineare che la gente non deve dare denaro a queste persone perché, anche nella nostra città, esistono organizzazioni che si prendono già cura delle persone veramente bisognose che non hanno di che vivere.
Questi soggetti, invece, fanno parte di una vera e propria filiera dell’accattonaggio, ordita sulle loro spalle, che usa vigliaccamente questi diseredati per arricchire unicamente i propri vertici.
Le metodologie operative sono molte, ultimamente vi sono anche donne giovani con delle false prescrizioni mediche in mano che, dinnanzi alle farmacie, fermano i passanti chiedendo loro denaro per poter comprare delle fantomatiche medicine. In realtà i soldi, e ne arrivano molti, non vengono utilizzati per medicine, ma finiscono nelle loro tasche.
Mandiamoli subito via!
Bressanone non ha bisogno di questa gente che truffa autoctoni e fa scappare i turisti. Elementi che fingono menomazioni fisiche o che truffano le persone di buon cuore che si privano del denaro credendo di farlo a fine di bene, dovrebbero marcire in galera o essere rispedite a calci nel sedere ai loro Paesi d’origine!
Al direttore della Caritas diocesana Paolo Valente dico che se “chiedere l’elemosina è un diritto”, come da lui sottolineato, è anche vero che per i cittadini, soprattutto gli anziani, è un diritto poter camminare tranquillamente per la propria città senza le continue pressioni, a volte anche fisiche di questa gente!
Un plauso va comunque alla polizia municipale che sempre deve arrabattarsi in situazioni difficili, tra mille leggi e cavilli burocratici.
Ritengo utile, però, creare una sinergia con gli altri comuni della provincia interessati dal problema, in modo da condividere informazioni utili ad identificare eventuali situazioni di illegalità, distinguerle quelle che, a volte, sono espressioni di un reale disagio sociale e punire severamente chi in maniera recidiva continua a truffare.

Massimo Bessone
Commissario Lega Alto Adige Südtirol
Consigliere Comunale della Lega di Bressanone

Bressanone, 2 maggio 2018

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