2018.04.11 Varna – Serata informativa sull’arrivo di migranti.

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Siamo stati contattati da numerosi cittadini di Varna, paese poco a nord di Bressanone, affinché partecipassimo alla serata informativa di ieri sera sull’arrivo di un certo numero di migranti.
L’assemblea civica è durata poco più di un’ora ed è stata caratterizzata da una mezz’ora di spiegazione da parte di tre personaggi a rappresentare l’SVP locale e le associazioni d’accoglienza e mezz’ora di domande da parte della popolazione, circa un centinaio di persone, dalle quali si evinceva una giusta preoccupazione per l’arrivo di queste persone, in una bassissima parte rifugiati che scappano da guerre, si parlava dell’1- 2 %, gli altri immigrati irregolari, tutti uomini, tutti in un’età dai 20 ai 40 anni, nel pieno delle forze, con le quali potrebbero contribuire alla rinascita dei loro Paesi d’origine, invece che venire a farsi mantenere nella nostra provincia.
La serata è passata via velocemente, gli interessati hanno cercato di vendere un prodotto che non piaceva a nessuno. I cittadini, con garbo ed educazione, hanno cercato di informarsi o di esternare i loro dubbi, le loro preoccupazioni.
Eppure gli abitanti di Varna di motivi per essere arrabbiati ne avrebbero eccome.
Essere coinvolti solo a cose fatte, a decisione già presa non è il migliore modo della politica di rappresentare il popolo.
Comunque, dalla locandina di invito alla riunione, alle slide proiettate, alle parole dei relatori il canovaccio era uno solo, ci hanno obbligati e li abbiamo presi perché portano soldi!
Io ho assistito quasi in silenzio, non ho voluto togliere spazio ai cittadini con spot elettorali, anche perché le cose combinate non mi piacciono, preferisco poter dire la mia sui mass media e sui social network, ove posso esternare quella che è la mia amarezza nel vedere come i cittadini che pagano le tasse e fanno il proprio dovere vengano presi in giro dalla politica, la stessa istituzione che poi si lagna delle poca affluenza alle elezioni.
Non bisogna fare del razzismo, non bisogna discriminare a priori questi nuovi arrivi, certo è che le persone vanno aiutate nel proprio Paese d’origine e un importante arrivo di persone, solo uomini, con religione, usi, costumi e cultura completamente diversa vanno a sconvolgere quello che è il microcosmo del piccolo paesino.
Anche le tematiche sul modo di integrare queste persone ci paiono abbastanza pressapochiste, comunque sarà il tempo a dirci se avevamo ragione.

Massimo Bessone
Commissario Lega Alto Adige – Südtirol
Consigliere Comunale di Bressanone

Bressanone, 21 aprile 2018

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